Museo Revoltella
 


Voyage en Egypte: qualche pagina del diario


Nel 1861 il Consiglio Municipale di Trieste delibera di mandare una delegazione per ispezionare i lavori del canale di Suez: include l’ingegnere Giuseppe Sforzi, in qualità di tecnico ed esperto e il capitano Nicolich, scelto dal Lloyd Austriaco per le competenze marittime. Alla delegazione triestina si aggrega, a nome proprio, Pasquale Revoltella. Il gruppo di associa a Ferdinand de Lesseps e parte da Trieste il 28 ottobre 1861 imbarcandosi sul piroscafo “Neptun” del Lloyd alla volta di Alessandria d’Egitto. Da Alessandria usa la ferrovia, poi procede in carovana scortata da beduini. Il gruppo ritorna a Trieste il 2 febbraio 1862 con il piroscafo “America” del Lloyd. Il resoconto del viaggio (“Voyage en Egypote”)è scritto in francese da Louis Corboz, imprenditore triestino di origine svizzera, che viaggia al seguito di Revoltella.

Di seguito alcune pagine del diario che è in corso di pubblicazione a cura del Museo Revoltella.

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Partenza da Trieste
28 ottobre 1861

Partenza da Trieste col piroscafo Neptun1, a bordo il capitano Grubissich in compagnia dell’ingegner Sforzi, inviato dalla Municipalità di Trieste, e del capitano ispettore Nicolich, delegato del Lloyd Austriaco.
Il dottor Gardon ha presentato la signorina Jacqueline Ascher di Vienna con preghiera da parte della consorte di don Carlos, re di Spagna2, di porla sotto la protezione del signor Revoltella.
A bordo del piroscafo, fatto conoscenza con il signor Jules Tipaldo (e signora) di Zante, dove egli riveste la carica di Presidente della Corte Superiore.

29 ottobre
In viaggio, con mare un po’ agitato.

30 ottobre, Corfù
Arrivo a Corfù alle 10 del mattino.
Preso congedo dalla famiglia Tipaldo, rimasta a Corfù, sbarchiamo per recarci all’Agenzia del Lloyd, rappresentata dal signor Farina, dove il signor Revoltella, approfittando dell’immediata partenza dell’America3, annuncia di essere arrivato felicemente a destinazione.
Abbiamo visitato la Cittadella, dove la corte marziale era riunita per condannare a morte un soldato della guarnigione; di lì ci siamo diretti a Kanoni, dove si gode di un panorama magnifico, e al ritorno siamo passati dal palazzo estivo del Lord Commissioner, dove Sua Maestà Imperiale ha soggiornato per qualche mese; il signor de Lesseps ha presentato il signor Revoltella e il suo seguito al console di Francia, signor Grasset, che ha fatto gli onori di casa offrendo un rinfresco.
Tornati a bordo del Neptun alle 2 del pomeriggio, dopo aver preso congedo dalla famiglia Farina, siamo partiti immediatamente.
Da notare, a onore di Corfù, una squisita limonata4 bevuta in uno dei caffè che si trovano vicino al grande piazzale.
Partenza da Corfù.

31 ottobre
In mare, il tempo è magnifico.

1° novembre
In mare, sempre con tempo splendido.

Arrivo ad Alessandria
2 novembre
Arrivo ad Alessandria alle 10 del mattino; il signor Revoltella ha accettato l’ospitalità del signor Ruyssenaers, console generale dei Paesi Bassi, presso il quale ha alloggiato insieme al signor de Lesseps; con i signori Sforzi e Nicolich siamo scesi all’Hotel Abbat. Dopo pranzo il signor Ruyssenaers è venuto a prenderci con le sue vetture per condurci alla cange (piccola imbarcazione, leggera e veloce, utilizzata per i viaggi sul Nilo, ndT) sulla riva del canale Mahmoudieh, dove siamo stati presentati alla signora Ruyssenaers. La sera siamo andati a prendere il tè da lei e abbiamo fatto la conoscenza del signor Voisin, ingegnere capo della Compagnia del Canale di Suez, e del signor Olive, responsabile della contabilità.

Ancora ad Alessandria
3 novembre
Visitato il giardino del viceré, che è aperto al pubblico, situato in riva al canale Mahmoudieh; un tempo era proprietà dei signori Rossetti e Pastrée, che l’hanno venduto a Sua Altezza; è un luogo magnifico, la cui disposizione è stata superlativamente studiata, è ben curato e molto apprezzato dalla popolazione di Alessandria.
Le rive del suddetto Canale sono punteggiate di numerose e belle dimore di campagna appartenenti al viceré, a ricchi signori turchi e a privati di Alessandria.
N.B. Il signor Revoltella ha consegnato le lettere di presentazione alle seguenti personalità: signor Joseph-Pons d’Arnaud Bey, colonnello del Genio e ingegnere capo delle opere marittime in Egitto; Sua Eccellenza Sherif Pascià, presidente della Commissione d’inchiesta; signor Gustave Schreiner, console generale di Sua Maestà Imperiale Reale e Apostolica.

Ancora Alessandria
4 novembre
Visitato col signor Revoltella la colonna di Pompeo, situata su un’altura sabbiosa, senza alcun ornamento, nei pressi di un grande villaggio arabo da cui si vede sbucare un nugolo di mendicanti che prendono d’assalto gli stranieri. La colonna è lasciata a sé, la base, in particolare, è talmente trascurata, che sembra poggiare su un perno. Abbiamo poi fatto una lunga passeggiata sulle rive del canale Mahmoudieh e al ritorno, sempre in vettura, siamo andati ad esaminare i cosiddetti Aghi di Cleopatra, che si trovano in riva al mare verso nord; uno di questi è verticale e in perfetto stato, i geroglifici molto ben conservati su due delle facciate, mentre sulle altre sono logorati dall’azione del tempo; il secondo ago è completamente interrato, e il luogo dove si trova si scorge a malapena.
Partecipato ad un grande ricevimento a casa del signor Ruyssenaers, dove c’era tutto il bel mondo.

Sempre ad Alessandria
5 novembre
Il signor de Lesseps ci ha presentati al signor conte de France, membro della Commissione amministrativa dei lavori dell’istmo a Parigi.
Il conte farà parte del gruppo che si reca sui luoghi dei lavori nel deserto.

Ancora Alessandria. Cava del Meks
6 novembre
Visita alla cava del Meks, distante, via mare, un’ora da Alessandria. Tale cava, dove la Compagnia di Suez ha creato uno stabilimento ottimamente organizzato, è ricca di materiali che vengono sfruttati con rara intelligenza, sia per quanto riguarda le macchine a vapore utilizzate per la rimozione, sia per le gru impiegate per il carico delle navi introdotte in un porticciolo costruito ad hoc. La cava serve, provvisoriamente, a fornire i blocchi di pietra destinati alla costruzione dei frangiflutti di Porto Said, fino a quando la rigole (canale di navigazione minore, ndT) del Canale marittimo non consentirà il trasporto dei prodotti delle ricche cave di Gebel-Généffé e di Attaka, quest’ultima situata sul Mar Rosso e la prima presso il Canale grande.
I materiali della cava del Meks hanno un prezzo elevato a causa dei costi di trasporto; di seguito il resoconto:
- 2,50 franchi – prezzo al metro cubo reso a bordo della nave;
- 0,50 franchi – costo di posa in opera per metro cubo;
- da 11 a 12 franchi – trasporto al metro cubo fino a Porto Said;
- da 2 a 1,50 franchi – costo di scarico a Porto Said5. Secondo le circostanze più o meno favorevoli alla navigazione, il costo di un metro cubo deposto sul frangiflutti a Porto Said varia dai 17 ai 15,50 franchi; si spera in una riduzione dei costi di trasporto.

Ancora sulla cava del Meks
6 novembre
Un chilogrammo di polvere produce alla miniera uno smottamento fra i sei e i sette metri cubi di pietre.
La macchina a vapore della potenza di 8 cavalli, detta di rimozione, solleva in un colpo solo, e con incredibile rapidità, il peso di 11 tonnellate per poi deporlo su un vagone collegato su rotaia con il punto di carico delle navi. La macchina costa alla Compagnia 18.000 franchi, compresi i costi di installazione.
Abbiamo tutti cenato dal console generale Ruyssenaers, dove si trovavano anche il conte de France, l’ingegnere capo Voisin, il console generale Schreiner e signora.
Dopo cena, mentre fumavamo un sigaro, e in presenza del console Schreiner, il signor Ruyssenaers ha sollevato la questione delle diffuse maldicenze secondo le quali gli azionisti si sarebbero rifiutati di pagare l’ultima richiesta di finanziamento del 10%. In merito a questa infamia, ha avuto parole veementi, affermando che – stando alle informazioni in suo possesso, e che sono a disposizione di chiunque le volesse consultare – in Francia non esiste un solo ritardatario. Questa conversazione dovette avere il suo effetto negli ambienti dai quali si supponeva provenisse la calunnia6.

Partenza da Alessandria
7 novembre
Partenza in treno alle 9 del mattino; la ferrovia7 attraversa Tanta e Kafr Saad8, dove abbiamo pranzato. Arrivati alla stazione di Benha el Asal. Il signor de Lesseps, che si trovava al palazzo del viceré, a Benha – nel delta del Nilo –, ci ha raggiunti e insieme abbiamo proseguito il viaggio fino al Cairo.

Tanta, Kafr Saad, Benha el Asal
Il palazzo di Benha è il luogo dove è stato assassinato, da quattro suoi domestici, Abbas Pascià9. Il viceré e il signor de Lesseps hanno cenato nella sala dove è stato commesso il delitto.

In treno verso il Cairo
7 novembre
Abbiamo attraversato tutta la zona della ferrovia devastata dall’inondazione del Nilo; secondo le stime degli ingegneri, ci sarebbero voluti almeno sei mesi per ristabilire le comunicazioni; ma non appena le acque si sono ritirate, il viceré ha mandato sui luoghi del disastro fra i 25 e i 30.000 operai, con l’ordine di rendere praticabile la ferrovia in quindici giorni, ordine che – cosa incredibile in Europa – è stato eseguito puntualmente. Il nostro treno è stato il primo a passare. Gli altri lavori di riparazione sulla massicciata ferroviaria e degli edifici delle stazioni sono proseguiti con non minore alacrità.

Arrivo al Cairo
Siamo arrivati al Cairo alle 6 e mezza del pomeriggio e siamo scesi all’Hotel d’Orient, gestito dal signor Coulomb.

Partenza dal Cairo
Il Cairo. Partenza in treno.
Siamo partiti per Suez alle 7 del mattino (in realtà, il treno si è mosso appena alle 8 e mezza) insieme alla Commissione e ad alcuni ospiti che faranno il giro dell’istmo con noi. Di seguito, i nomi di ciascuno di loro e relativi titoli.
Signor de Lesseps, presidente della Compagnia (è rimasto al Cairo); signor conte de France, amministratore a Parigi; signor Voisin, ingegnere capo, vice direttore generale delle opere; signor Larousse, ingegnere idrografo della Compagnia; signor Aubert-Roche, medico responsabile della Compagnia; signor Hardon, contraente generale; signor Feinieux, delegato del contraente generale in Egitto; signor Lagougine, tenente di vascello della Marina Imperiale, invitato; signor Pasquale cavaliere Revoltella, vicepresidente; signor Giuseppe Sforzi, ingegnere, Commissario della Città di Trieste; signor G.F. Nicolich, capo ispettore, delegato del Lloyd Austriaco a Trieste;  signor Louis Corboz, di Trieste, invitato10.

Awebed
Arrivo a Suez

Ancora Suez
8 novembre
Alla stazione di Awebed abbiamo tutti pranzato in un ristorante di prim’ordine, aperto dalla Compagnia peninsulare, per poi proseguire alla volta di Suez, dove siamo giunti all’una del pomeriggio; siamo scesi in un ottimo albergo della Compagnia peninsulare, di proprietà del Pascià, il quale ha delle stanze riservate al primo piano. È magnificamente tenuto, confortevolmente ammobiliato e molto pulito. I camerieri sono tutti indiani, parlano inglese e offrono un servizio impeccabile sia ai tavoli che in camera.
Dopo un breve riposo, a bordo di alcuni battelli siamo andati a visitare la spiaggia dove sarà edificato il Canale, che, dalla rada dove oggi sono ancorati i vascelli, permetterà al naviglio di accedere al Mediterraneo. Con la bassa marea, questa spiaggia è per la più parte a secco; grazie ai sondaggi effettuati in profondità, abbiamo la certezza che le fondamenta delle opere poggeranno su un terreno solido e al riparo da smottamenti.
Abbiamo visto il mareografo, strumento ingegnoso che indica con precisione l’altezza di ciascuna marea.

Suez
9 novembre
(Un metro e mezzo sopra il livello del Mar Mediterraneo).
Popolazione di poco più di 4.000 anime.
La marea del Mar Rosso varia da 1 metro e 55 cm a 1 metro e 64 cm, a seconda dei venti. N.B.: il viceré spende 80.000 sterline l’anno per l’acqua della ferrovia di Suez.
Visitato i magazzini dalla Compagnia peninsulare, che contengono una grande quantità di materiali, tutte le scorte necessarie ai piroscafi della società e alle navi da guerra che gettano l’ancora nella rada. Per avere un’idea della quantità di approvvigionamenti, basti pensare che solamente di Cognac (detto anche brandy) ci sono oltre due milioni di bottiglie; se si aggiungono gli altri liquidi, le farine, le conserve, formaggi, biscotti, prosciutti, si arriva a quantità favolose, senza contare cordami, utensili, ancore, catene e altri oggetti necessari all’equipaggiamento del naviglio mercantile e da guerra. Non ci è stato possibile, a un rapido colpo d’occhio, calcolare il valore approssimativo rappresentato da questa enorme quantità di oggetti e di liquidi; ad ogni modo, in lire sterline, deve trattarsi di una somma molto elevata. Il console inglese, che ci ha accompagnato e che dirige l’amministrazione di questi vasti magazzini, ci ha raccontato che il prezzo di vendita viene stabilito aggiungendo solo il 20 % alle fatture originali trasmesse dalla Compagnia peninsulare, e ciò unicamente a titolo di rimborso dei costi di trasporto, di immagazzinamento e di interessi. A giudizio del signor Revoltella, la Compagnia di Londra tiene gli agenti all’oscuro degli sconti ottenuti dai fabbricanti, che variano dal 10 al 15 %, a seconda degli articoli, e che alla fine garantiscono un certo beneficio sulle forniture che si dovrebbero invece consegnare a prezzo di costo.

Suez
9 novembre
Gli ingegneri, accompagnati dai signori Sforzi e Nicolich, si sono recati in fondo alla spiaggia per prendere conoscenza della natura del terreno sulla terra ferma ed esaminare il luogo, segnalato da un grande masso, che sarà l’ingresso del grande Canale marittimo. Sono rimasti molto soddisfatti dai sondaggi svolti. Hanno altresì visitato gli scavi in mare, a grande profondità, la cui esecuzione le Messaggerie Imperiali hanno affidato a Mouchelet Bey11; sono già stati raggiunti i 4 metri, incontrando sempre i materiali favorevoli a gettare le basi del Canale marittimo che attraverserà gli stessi luoghi dove si svolge questa esplorazione.
Non abbiamo avuto il tempo di recarci alle cave di Attaka – che si trovano a otto chilometri da Suez – né a quelle di Gebel-Généffé, distanti 40 chilometri. La prima, formata da grossi blocchi già staccatisi dalla montagna e situata in riva al mare, servirà per i lavori del frangiflutti di Suez; i materiali di quella di Gebel-Généffé, di una ricchezza inesauribile e a portata del Canale marittimo, saranno invece utilizzati solo per le opere di Porto Said, dal momento che la rigole del Canale marittimo ne consentirà il trasporto per acqua.
La catena montuosa che si estende oltre l’Attaka costeggiando il Mar Rosso viene chiamata Abu Dorag.
Il signor Vassely Costa, a Suez, è l’agente della Compagnia marittima del Canale grande, vice console di Spagna e agente consolare di Russia; si occupa anche di commercio.

Ancora Suez
9 novembre
Il signor Luigi Pessi è l’agente del Lloyd Austriaco per tutto ciò che concerne gli interessi di questa società, alla quale procura anche i viaggiatori provenienti dalle colonie inglesi.
Oggi, i signori Hardon e Feinieux ci hanno raggiunti nel pomeriggio provenienti in treno dal Cairo.

Suez
10 novembre
Stamattina alle 6 e mezza, a dorso di un mulo, di otto asini e tre cammelli, siamo partiti accompagnati dai signori Voisin, Larousse, Feinieux e dal conte de France per visitare diversi luoghi dove si svolgono le trivellazioni; per quanto riguarda la natura del terreno, tutti presentano buone condizioni.

Deserto
Durante questa escursione, abbiamo riconosciuto, su una lunga distesa, le tracce del Canale di Tolomeo, i cui argini e il cui letto in alcuni punti sono ben conservati. Proprio da queste parti, la nostra carovana si è accampata per pranzare in pieno deserto.
Sulla strada del ritorno, un’ora prima dell’arrivo, il signor conte de France si è sentito male; ma grazie al soccorso prestatogli dal signor Feinieux, ha potuto proseguire fino a Suez, dove siamo arrivati all’una del pomeriggio, tutti in buone condizioni, nonostante la temperatura di 22/23 gradi della scala Réamur (quasi 30° C.) e il caldo aumentato dal riverbero della sabbia.

In treno verso il Cairo
Arrivo al Cairo
Alle 2 del pomeriggio abbiamo preso il treno per fare ritorno al Cairo, dove siamo arrivati alle 8 di sera.
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Ancora Gerusalemme. Seguito dell’escursione fuori dalla città
5 e 6 gennaio

Orto degli Ulivi, noto anche con il nome di Getsemani, che appartiene ai cattolici e che i padri francescani hanno fatto circondare di un muro per evitare le depredazioni degli stranieri; durante il giorno un frate ne è costantemente a guardia. Oggi nell’orto non rimangono che otto vecchissimi ulivi a cui viene riservata una grande cura; esiste ancora un’aiuola molto ben tenuta, ornata di fiori; il frate francescano, che è il custode, ce ne ha dati alcuni, insieme a dei rami di ulivo che faremo benedire sul Santo Sepolcro prima di portarli a Trieste.
Luogo dove dormirono i tre apostoli, vale a dire Giovanni, Giacomo e Pietro; luogo dove Giuda diede il bacio a Gesù Cristo e dove Pietro tagliò l’orecchio a Malco; pozzo nel quale Gesù, prigioniero, fu gettato nel Cedron; luogo dove Nostro Signore fece riposare gli otto apostoli; tomba di Giosafat, tomba di Assalonne; grotta di San Giacomo; tomba di Zaccaria, figlio di Barachia; cimitero ebraico; luogo dove Giuda si impiccò; villaggio di Siloe; monte dello scandalo, dove Salomone costruì dei templi agli idoli delle mogli; fonte della Santa vergine a Siloe; giardino dei re; collina di Ophel; piscina di Siloe, dove Nostro Signore guarì un uomo cieco dalla nascita; la valle di Tyropoeon, luogo del martirio di Isaia; il pozzo del fuoco (fontana di Roghel); valle della Gehenna (dei figli di Ennom), dove gli israeliti sacrificarono i loro figli all’idolo Moloch; il campo di sangue acquistato con i 30 denari di Giuda; la valle di Ghihon; la piscina inferiore; la tomba dei re; la piscina superiore, dove Salomone, per ordine di David, fu unto re dal sacerdote Zadoc e dal profeta Gionata, e dove Isaia pronunciò la sua celebre profezia: “Una vergine concepirà e darà alla luce un figlio e lo chiamerà Emanuele”.
Essendo stato trattenuto a Betlemme per le festività del Natale dei greci, il Reverendissimo Padre Superiore della Custodia di Terra Santa ha scritto al frate Liévin di presentare i suoi affettuosi saluti al signor Revoltella, di ringraziarlo per quello che ha fatto in favore della chiesa e di offrirgli, a suo nome, un ricordo che egli ha messo da parte nel suo appartamento prima di partire per il convento di Betlemme.
Il ricordo portatoci dal frate Liévin comprende i seguenti oggetti:
1) un mazzo di rosari realizzati con noccioli di olive provenienti dagli otto ulivi dell’orto di Getsemani;
2) due belle croci in legno, anch’esso proveniente dalle suddette piante;
3) un’opera in due volumi intitolata Storia di Gerusalemme, dedicato a Sua Altezza Imperiale Ferdinando Massimiliano, Arciduca d’Austria80, Roma 1857;
4) un volumetto intitolato Guida del Pellegrino Divoto in Terra Santa, Roma 1856.

Gerusalemme
6 gennaio
I signori Revoltella e Corboz hanno fatto visita ai consoli d’Austria e di Francia per prendere da loro congedo e per ringraziarli di tutte le loro cortesie.
Hanno preso congedo anche dal frate Liévin, che ha avuto tante premure nei loro riguardi; si sono separati da lui abbracciandolo affettuosamente e ricevendo in dono tre calendari per l’anno 1862.
Prima che ce ne andassimo, il frate Liévin ci ha inoltre comunicato che l’ordine dei francescani ammonta oggi a 30.000 monaci, sparsi un po’ ovunque nel mondo. Nelle sole Siria e Palestina, l’ordine possiede non meno di 27 conventi.
Il religioso ci ha fornito un elenco scritto di tutte le moschee, le chiese, i conventi, gli ospedali, le scuole ed altri edifici ed istituzioni esistenti a Gerusalemme:
Moschee: dei magrebini; al-Aqsa; di Omar, dove Omar fece la sua preghiera; dei Dervisci roteanti; di Abdullah Effendi; altra moschea sull’arco dell’Ecce Homo; sulla roccia dove Gesù Cristo salì in cielo; sulla Torre di Ippico; sul Cenacolo; sulla tomba di David; nella cappella dell’Incoronazione di spine; edificio dove viene distribuita la zuppa ai turchi poveri.

Edifici ed istituzioni a Gerusalemme. Seguito
6 gennaio
Sinagoghe: russa; polacca; dei tedeschi; degli spagnoli; ospedale ebraico: immenso edificio costruito da Montefiore di Londra per dare accoglienza agli ebrei disagiati e ad un tempo ospedale vero e proprio; è situato all’esterno della Porta di Giaffa.
Edifici ed istituzioni greci: parte del Calvario; di San Basilio; di San Giorgio dell’Ospedale; di San Demetrio; di San Giovanni Battista; della Grande Vergine; grande convento greco; patriarcato greco; convento di San Michele; convento di Santa Caterina; convento di Sant’Eutimio; convento della Santa Vergine; convento di San Coralambo; nuovo convento greco di Sant’Abramo; altro convento di San Giorgio; succursale di Getsemani; grande cappella davanti al Santo Sepolcro; cappella di San Costantino; prigione del Signore.

Edifici ed istituzioni armeni: patriarcato armeno; convento; seminario; ospizio; chiesa di San Giacomo; nel Santo Sepolcro della spartizione delle vesti; chiesa di Sant’Elena; altra cappella sulla galleria; convento sul luogo della casa di Caifa; idem per la casa di Anna; parte della chiesa del sepolcro della Santa Vergine.

Edifici ed istituzioni copti: cappella di legno davanti al Santo Sepolcro; vescovado e convento copti; convento e due cappelle abissine.

Edifici ed istituzioni siriani: vescovado e convento sul luogo di San Giovanni detto Marco; una cappella nella chiesa del Santo Sepolcro.

Edifici ed istituzioni cattolici greci: una chiesa con il suo prete.

Edifici ed istituzioni cattolici armeni: una cappella con il suo prete.

Edifici ed istituzioni cattolici romani: chiesa austriaca di Sant’Anna; ospizio austriaco; convento di San Salvatore con chiesa; Casa Nova per i pellegrini; parte del Calvario; cappella Stabat Mater; cappella dell’Apparizione; cappella di Santa Maddalena; cappella del ritrovamento della Santa Croce; convento della chiesa del Santo Sepolcro; cappella della Flagellazione; grotta dell’Agonia; patriarcato con cappella patriarcale; nuovo patriarcato con seminario; ospedale di San Luigi diretto dalle suore di San Giuseppe; scuola per le giovani diretta dalle suore di San Giuseppe; scuola per le giovani diretta dalle suore di Sion con cappella; scuola per i ragazzi diretta dai padri francescani, che hanno maestri per l’insegnamento in lingua araba, italiana e francese.

Edifici ed istituzioni russi: vescovado russo; Casa Nova per i pellegrini; convento fuori dalla città comprendente, oltre alla chiesa, Casa Nova per donne e uomini.
Quest’ultimo stabilimento è situato fuori dalla Porta di Giaffa, in una posizione che domina interamente la città di Gerusalemme, al punto che molti lo considerano strategico; gli edifici sono immensi e possono dare accoglienza a diverse migliaia di persone; saranno necessari almeno altri due anni per i lavori di costruzione dei vasti edifici, di cui è incaricato un architetto di San Pietroburgo.

Edifici ed istituzioni protestanti: chiesa; scuola protestante per i ragazzi; ospedale protestante per gli ebrei; casa del missionario; scuola per le giovani; casa delle diaconesse prussiane; albergo prussiano.

Porte di Gerusalemme: Porta di Giaffa; Porta di Damasco; Porta di Santo Stefano; Porta di David; Porta d’oro: è murata e vi è proibita la circolazione.

Gerusalemme
7 gennaio
Siamo partiti da Gerusalemme alle 7 del mattino, con un tempo splendido ed accompagnati per un’ora dal signor console d’Austria, il quale, prima di prendere congedo, ha donato come ricordo al signor Revoltella alcune composizioni su carta dei fiori dell’orto di Getsemani.
Abbiamo fatto colazione a Abu Gosh, all’aria aperta, sulla scalinata dell’antica chiesa latina devastata a più riprese dai turchi e da tempo abbandonata dai frati francescani.

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Alessandria
21 gennaio
Il signor Revoltella ha cenato con il signor Hardon, il quale gli ha presentato il signor de Suze, suo agente di fiducia per l’acquisto di carbone e legna necessari all’impresa. Dopo cena, il signor Revoltella ha preso congedo dalla compagnia, che domani partirà per la Francia; non ha dimenticato di offrire una scatola di praline di cioccolato all’incantevole signora Lapaire e una alla signora Hardon.
Il signor Hardon, i signori Lapaire, il signor de Suze e il signor Lemaire sono partiti per Marsiglia oggi, alle 10 del mattino, con il piroscafo Simoïs delle Messaggerie Imperiali.
Prima della partenza c’è stata una lunga discussione riguardante le spese accessorie degli uffici di Damietta, e, prove alla mano, è stato dimostrato che i soli costi della carta e della stampa ammontano a 100.000 franchi l’anno.

Alessandria
22 gennaio
Corboz ha fatto visita al signor Olive, responsabile della contabilità della Compagnia in Egitto, per ringraziarlo di aver fatto pervenire al signor Revoltella la nuova carta dell’Istmo di Suez e il progetto del Canale marittimo.
Corboz ha presentato il signor Revoltella al signor Burnat de Vevey84, capo della società Gustave Burnat e Compagnia di Alessandria; suo associato è il signor Baumann, figlio del socio della ditta Neufville Mertens e Co. di Francoforte sul Meno. Nella stessa occasione, il signor Revoltella ha fatto la conoscenza del capitano di fregata signor Charles Bonnard, comandante della fregata francese Le Gomer, attualmente ormeggiata nel porto di Alessandria. Motet Bey ha fatto visita al signor Revoltella.
Abbiamo cenato alle 6 e mezza a casa del signor Zizinia, dopo aver fatto una passeggiata in vettura in sua compagnia. Il signor Étienne Zizinia e signora si trovano al Cairo.

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Alessandria
24 gennaio

I signori Revoltella e Corboz hanno fatto visita al signor Gustave Burnat e ai suoi collaboratori, nonché al signor Zizinia figlio.
Insieme al signor de Baptiste sono andati ad esaminare i blocchi di alabastro orientale di cui il viceré ha fatto dono al signor Revoltella, per sapere se vi sia modo di farli arrivare a Trieste con i piroscafi del Lloyd, caricando un unico blocco su ciascuno di essi.

Ancora Alessandria
25 gennaio
Il signor Revoltella e il signor Corboz hanno fatto visita al signor de Beauval, responsabile ad interim del Consolato di Francia ad Alessandria.

Alessandria
27 gennaio
Il signor Revoltella ha fatto visita al signor Gustave Burnat e ai suoi collaboratori, che gli hanno comunicato di aver già pronta una consegna di madreperla da spedire a casa.

Alessandria
Partenza per Trieste
28 gennaio
Alle 10 del mattino siamo saliti a bordo del piroscafo del Lloyd America, comandato dal capitano Florio, e la partenza ha avuto luogo alle 11 e mezza, con un tempo magnifico che è durato tutto il giorno.
I signori Zizinia, Burnat, Bonnard, capitano di fregata, e Galo, socio di E. Derrieu, sono saliti a bordo per prendere congedo dal signor Revoltella.

In mare
29 gennaio
Il tempo è splendido; verso mezzogiorno e nel corso della notte il mare era un po’ agitato, il che ha fatto star male diversi passeggeri.

Corfù
31 gennaio
Siamo arrivati all’isola con una calma piatta e un tempo primaverile alle 10 del mattino.

Ancora Corfù
31 gennaio
Siamo andati a trovare il signor Farina, agente del Lloyd, insieme al quale abbiamo fatto una passeggiata nei giardini della spianata.
A nostra insaputa, Charles ha inviato un dispaccio telegrafico a Trieste, per avvisare che il signor Revoltella giungerà domenica mattina, 2 febbraio, in modo che a casa sua tutto sia predisposto per il suo arrivo.
La città di Corfù, sobborghi compresi, conta una popolazione di 22.000 abitanti. Complessivamente, gli abitanti dell’isola sono 76.000.
Corfù dista 720 miglia da Alessandria e 480 da Trieste.

In mare
1° febbraio
Siamo partiti a mezzogiorno in punto con un tempo magnifico, che si è mantenuto per tutta la notte.

Arrivo a Trieste
2 febbraio
Arrivati alle 9 del mattino con una calma piatta, abbiamo incontrato tutti i signori dell’ufficio, nonché il signor Sforzi e il capitano Nicolich, che sono saliti a bordo per esprimere al signor Revoltella il piacere che provavano nel rivederlo. La sua vettura lo attendeva al molo Giuseppino per ricondurlo a casa – grazie a Dio – in perfetta salute.
Trieste è lontana 1.200 miglia marittime da Alessandria, vale a dire 480 miglia da Corfù, che a sua volta ne dista 720 da Alessandria.
Prima di concludere questo diario, che ha avuto l’incarico di redigere, Corboz vuole esprimere al signor Revoltella un ringraziamento di cuore per il piacere di essere stato invitato, come amico, ad accompagnarlo nel suo viaggio in Egitto e in Palestina. Per tutta la vita, serberà nei suoi confronti un sentimento di profonda gratitudine.

Trieste, 2 febbraio 1862,
Louis Corboz.


 






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27.09.2013 - Mattinate e serate musicali internazionali 2013
08.08.2013 - Dal 25 luglio al 22 settembre. Arte e scrittura a Trieste nel primo Novecento
10.05.2013 - Domenica 12 maggio ingresso gratuito per i triestini e presentazione dei centri estivi nei musei
05.05.2013 - Un ricordo di Bruno Chersicla
13.04.2013 - 14 aprile, terza domenica a ingresso gratuito per i residenti
06.04.2013 - Primavere ribelli. Il giardino della contemporaneita
02.04.2013 - Buon compleanno a Giuseppe Zigaina!
29.03.2013 - Pasqua, le aperture dei musei civici di Trieste. Le mostre.
17.03.2013 - A cento anni dalla morte di Eugenio Scomparini
28.09.2012 - Revoltella scuola. I programmi per l'anno scolastico 2012-13
07.08.2012 - Musei di sera e Revoltella estate. L'agenda di agosto
25.07.2012 - Voyage en Egypte: qualche pagina del diario
06.03.2012 - Nasce il coordinamento ICOM del Friuli Venezia Giulia
27.02.2012 - Un grazie da tutti noi ai volontari di Cittaviva
14.12.2011 - Fiorella Kostoris: io mi ricordo...
22.11.2011 - Il programma delle mattinate musicali autunnali
22.11.2011 - Revoltella scuola. I progetti didattici per l'anno scolastico 2011-2012
03.10.2011 - Le guerre risorgimentali viste da Palazzo Revoltella
03.10.2011 - Riscoperte e approfondimenti: Santo Lucas e Vittorio Bolaffio
09.08.2011 - Art time, fun time! Laboratori per bambini in inglese
30.07.2011 - Tutti felici di disegnare fumetti!
22.06.2011 - L’arte di classe….Scopriamola al Museo Revoltella
22.06.2011 - Un caffè col barone. Grande successo
12.04.2011 - Il Revoltella dei bambini
07.03.2011 - Roberta di Camerino in mostra al Museo Fortuny di Venezia.
05.02.2011 - Soggetti musicali nelle collezioni del XX secolo del Museo Revoltella
14.10.2010 - Notizie dai musei del Friuli Venezia Giulia
14.10.2010 - Le immagini della mostra su Roberta di Camerino
07.10.2010 - La "Barcolana" dalla terrazza del Museo Revoltella
26.09.2010 - "Revoltella Scuola" e "Il Revoltella dei bambini": programmi e calendari 2010-2011
15.09.2010 - La nuova stagione delle mattinate musicali
04.08.2010 - Giorno per giorno gli appuntamenti di "Revoltella estate" 2010
21.07.2010 - Donata al Museo Revoltella l“Eva" di Marcello Mascherini della collezione Hausbrandt.
15.05.2010 - Avanguardia russa: la Scuola di Unovis (1919-1922) fondata da Malevich.
09.01.2010 - La breve storia di Giorgio Carmelich
21.12.2009 - Oh nulla, un futurista
12.11.2009 - Capolavori del '900 nuovamente in esposizione
19.10.2009 - scorci e impressioni da una mostra.
29.08.2009 - Letture dal catalogo della mostra: Gillo Dorfles parla di Leonor Fini
23.08.2009 - Letture dal catalogo della mostra
11.08.2009 - Leonor Fini e i fotografi
05.07.2009 - Il ritorno di Leonor Fini
01.05.2009 - Leonor Fini in mostra al Revoltella da luglio a settembre
09.04.2009 - Il Revoltella dei bambini
21.02.2009 - Giuseppe Zigaina dona due opere al Museo Revoltella e alla Galleria d'arte moderna di Udine
15.01.2007 - Carlo Scarpa ed il Museo Revoltella


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