Museo Revoltella
 




La donna ritratta è Fanny Lackenbacher, moglie dell'ingegnere ebreo Moise Mario Tedeschi, che compare in un grandissimo numero di disegni e olii dell'artista, a partire dal 1911 e fino alla morte prematura della donna, avvenuta nel 1927. Fanny frequentava il Circolo Artistico ed era proprietaria della casa di via Besenghi in cui il pittore andÚ a vivere al suo ritorno da Monaco.
Inconsueta, nell'opera di Gino Parin (il vero nome era Federico Pollack), l'importanza data al contesto in cui appare la donna. Per lo più egli lascia indefiniti gli sfondi. Qui invece emerge il suo gusto per le cineserie, i gioielli e i ricami. Indiscutibile l'influenza della lezione secessionista sia nelle ricercatezze lineari sia nella scelta del formato quadrato secondo il modello di von Stuck.
Il dipinto fu acquistato dal Curatorio del Museo Revoltella nel 1915, in un momento di crisi dell'arte cittadina e il pittore ne fu molto riconoscente.




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