Museo Revoltella
 




Questo raffinatissimo ritratto femminile, proveniente dalla collezione del mercante tedesco Otto Messinger, fu acquistato dal Museo Revoltella all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911, dove Mancini, presente con otto dipinti, fu uno degli artisti premiati.
Geltrude, che un critico presentava come “espressione della femminilità e dell’eleganza borghese”, era in realtà una modella tedesca, che posÚ per il pittore durante il suo soggiorno a Monaco nel 1909-1910. Sul piano stilistico Mancini s’ispirÚ alla pittura impressionista, come rivelano le tinte luminose e contorni indefiniti, ma, per restituire sulla tela lo sfolgorio metallico delle pietre preziose, degli ori e degli argenti, introdusse nel dipinto anche pezzi di vetro e frammenti di piombo ritagliati dai tubetti dei colori.
L’artista viaggiÚ molto per conoscere i capolavori dei grandi maestri del passato. Dallo studio del Seicento olandese e napoletano fu indotto alla grande composizione e alle ricerche sul colore e il chiaroscuro, che resero la sua pittura molto apprezzata sia in Europa che negli Stati Uniti.





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