Museo Revoltella
 




La bambina che stringe a sé la bambola è Paola, figlia del fratello di Gr¸nhut, Massimo. Il dipinto risale all'inizio dell'ultimo periodo di attività, quando il pittore, sotto gli influssi della ritrattistica di Antonio Mancini, rinuncia alla precisione minuziosa e ai fondi neri e adotta una gamma pittorica più luminosa e colorata. Colpisce lo sguardo interrogativo e un po' spaventato della bambina che sembra ritrarsi per proteggere la bambola, vero fulcro compositivo, macchia luminosa circondata dal suo corpo. Alle spalle di Paola lunghe e rapide pennellate sbozzano la tappezzeria della poltrona. Questo nuovo percorso trova la sua conclusione alcuni anni dopo nel ritratto del fratellino Guido (Ritratto di bambino, Trieste, Civico Museo Revoltella, 1895), dove la malinconica espressione del fanciullo viene espressa con una pennellata liquida e trasparente e una tavolozza chiara.




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