Museo Revoltella
 




L'opera si è aggiunta solo pochi anni fa alla collezione del Museo Revoltella, arricchendo significativamente l'esiguo nucleo di dipinti che documenta la lunga attività artistica del secondo direttore del museo. Infatti, se Alfredo Tominz si è guadagnato notorietà soprattutto come pittore di cavalli e come illustratore della mondanità delle corse ippiche, non meno importante è la sua produzione di quadri storici, che del resto rispecchia anche gli interessi e la politica di acquisti del Museo Revoltella nell'ultimo ventennio del secolo XIX. Infatti sono molto frequenti, nei verbali delle sedute del Curatorio di quell'epoca, gli interventi a favore di acquisti di soggetti storici. Anche nel trattare questi temi emerge comunque la predilezione per i cavalli. Le opere conosciute infatti sono quasi tutte battaglie a cavallo,caratterizzate da un dinamismo impetuoso e da effetti di luce molto studiati che rinviano a un clima ancora romantico. Non ha nulla a che fare, perÚ, Tominz, con il filone dei pittori del Risorgimento: le sue cariche di cavalleria appartengono a epoche lontane, anche perché si tratta per lo più di lavori nati nell'ambito della sua collaborazione con lo storico Giuseppe Caprin, di cui illustrÚ il volume "Pianure friulane".
"La battaglia di Aquileia" appartiene a questo filone. Rappresenta la cavalcata vittoriosa degli Unni di Attila contro la città romana, caduta nelle loro mani e incendiata nel 452 dopo un lungo assedio. Il dipinto rivela un notevole sforzo di documentazione da parte del pittore, che mette in evidenza i caratteri somatici e i costumi dei soldati barbari, che, come narrano gli storici, vivevano perennemente a cavallo e portavano come trofei le teste dei nemici sconfitti.




© 2017 Museo Revoltella, Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura