Museo Revoltella
 




È molto facile riscontrare nelle collezioni triestine dell’Ottocento (Sartorio, Hierschel, Fontana, de Morpurgo, de Brucker Oblasser e de Lutteroth) dipinti con soggetto esotico, che soprattutto verso la metà del secolo diventano di gran moda. Bernhard Fiedler, dopo la sua formazione iniziale presso l’Accademia di Berlino, compie numerosi viaggi: nel 1843 è in Italia (Trieste e Venezia), nel biennio 1853-1854 è a Costantinopoli, in Palestina, in Siria e in Egitto, nel 1855 è in Grecia e nuovamente in Italia. Tra i suoi mecenati vanno menzionati Federico Guglielmo IV e Leopoldo II. Nel 1860 infine si stabilisce a Trieste, dove diventa maestro di pittura dell’arciduchessa Carlotta. Il dipinto, qui in esame, raffigura il padiglione con quattordici colonne costruito vicino al tempio di Iside, edifici situati a quel tempo sull’isola sacra di File. La costruzione della diga di Assuan ha sommerso l’isola e costretto gli archeologi a smontare e a rimontare in un luogo più sicuro questi templi. La datazione 1863 lascia supporre che il dipinto sia stato realizzato a Trieste con l’ausilio di qualche disegno, ripreso durante uno dei trascorsi viaggi dell’artista. Questo fatto documenta, assieme ai cataloghi delle esposizioni dal 1864 in poi, la straordinaria fortuna delle vedute esotiche sul mercato artistico triestino di quel periodo.






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