Museo Revoltella


Trieste [08 agosto 2014]
Il barone e l' arciduca. Venerd́ 15, sabato 16 e domenica 17 agosto


“Essere invitati a casa del barone è un privilegio riservato a pochi…” Sarà per questo motivo che moltissimi visitatori non si sono fatti sfuggire l'occasione e hanno affollato gli appuntamenti degli scorsi anni. Per coloro che se lo sono lasciati sfuggire e dopo  aver superato il traguardo dei 5000 spettatori, verrà riproposto  lo spettacolo ‘ Il barone e L’arciduca. Sogni d’ Oltremare a Palazzo Revoltella’ nei giorni venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 agosto alle ore 17,45 e 19  con replica straordinaria la domenica  alle ore 11.

Il Museo Revoltella apre nuovamente le sue porte e invita a visitare la sua dimora accolti dal barone in persona. Quello proposto dal Museo è uno spettacolo itinerante, sul modello del ‘theatremuseum’ britannico, far rivivere figure realmente esistite nei loro luoghi di appartenenza, restituendo allo spettatore un nuovo punto di vista e fruizione nei confronti del museo.  In occasione del centenario della partenza di Massimiliano d’ Austria per il Messico nel 1864 dal castello di Miramare,lo spettacolo evoca le figure del Barone Revoltella e dell’Arciduca Massimiliano d’Austria, immaginando una visita che quest’ultimo fece in concomitanza della sosta dell’imperatrice Elisabetta a Miramare di ritorno dall’isola di Madera.

Massimiliano, spinto anche dall’aria non gradevole che si respirava al castello tra sua moglie Carlotta ed Elisabetta, approfittando dell’invito di Revoltella, avrà l' occasione di raccontare al Barone del suo ultimo viaggio in Brasile, le sue aspirazioni, i suoi tormenti, diviso tra un carattere mite e sensibile e gli obblighi a cui il suo ruolo lo richiamavano, come l 'accettazione della  corona del  Messico, che si concluderà tragicamente il 19 giugno 1867 con la sua fucilazione da parte dei rivoluzionari agli ordini di Benito Juarez.   Revoltella, ancora cavaliere, ma presto barone, figlio di macellaio, si trasferì a Trieste da bambino quando la madre rimase vedova. Dopo un periodo di stenti, divenne protagonista di una rapida scalata sociale, grazie alle sue capacità imprenditoriali nell'importazione di legnami e granaglie, e alla sua amicizia con von Bruck, ministro degli Asburgo, diventando direttore delle Assicurazioni Generali e consigliere del Lloyd Austriaco. Revoltella, nominato vicepresidente della Compagnia Universale del Canale di Suez da Ferdinand de Lesseps, renderà partecipe l ' arciduca e il pubblico  della straordinaria avventura della costruzione di questa monumentale impresa ingegneristica a Suez e  del suo viaggio in Egitto, svelando le speranze mondiali che in questa opera vengono riposte . Un confronto tra il barone e l ‘arciduca che metterà a nudo due personaggi profondamente diversi, per carattere, indole e visione del mondo, ma accomunati dal voler realizzare i propri sogni: la corona del Messico e quindi il titolo di Imperatore da parte di Massimiliano e il taglio dell’ istmo a Suez, che l ’imprenditore triestino riteneva determinante per l’economia triestina basata sui traffici marittimi. Ironia della sorte Revoltella morì l’ 8 settembre 1869, solo due mesi prima dell’inaugurazione del canale egiziano.

Visto il grande successo in questi annidella messa in scena  e dello spettacolo precedente ‘ Un caffè con il barone’ la Dottoressa Masau Dan, direttrice del museo triestino, ha deciso di adattare gli spettacoli per la produzione di un film cortometraggio che racconti la storia di questo straordinario protagonista della Trieste imperiale, proprio nella sua abitazione, la splendida cornice del palazzo, progettato da uno dei più importanti architetti dell'epoca, il berlinese Friedrich Hitzig. Il film, in cui si immagina una visita dell’ amico Pietro, figura vagamente ispirata all’ artista triestino Pietro Kandler, al barone, è in fase di  postproduzione e verrà presto presentato alla città.

 Protagonisti dello spettacolo Lorenzo Acquavivanel ruolo di Revoltella e Ivan Zerbinati in quello di Massimiliano d’ Austria. La regia è di Davide Del Degan il testo di Lino Marrazzo.

Necessaria la prenotazione allo 0406754350. Biglietto 12 euro

 

 







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