Museo Revoltella
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Trieste [24 novembre 2008]
per i più giovani: macchie rosse nel blu con gallinaccio, animazione teatrale fra le opere d'arte


info@teatroescuola.it), un massimo di due "gruppi classe" (circa 40 ragazzi). In allegato scheda di scaricabile anche dal sito www.teatroescuola.it (sezione download).www.teatroescuola.itinfo@teatroescuola.it

 

 

Teatro&Scuola

Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia

MACCHIE ROSSE NEL BLU CON GALLINACCIO

Giochi e percorsi dall’arte moderna all’arte contemporanea

Dal 26 novembre al 7 dicembre e dal 15 al 21 dicembre 2008

Civico Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna (Trieste)

 

Un’iniziativa del progetto Teatro&Scuola dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Trieste - Assessorato alle Politiche educative

In collaborazione con:

Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura e Direzione Area Cultura

Assessorato all’Educazione, Università e Ricerca

Civico Museo Revoltella - Galleria d’Arte Moderna

La Contrada Teatro Stabile di Trieste

 

Con il sostegno e il contributo di:

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura

 

Con il patrocinio di:

Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia

 

Un progetto del Gruppo CLAC (Cesena)

Narrazioni realizzate in collaborazione con: La Contrada - Teatro Stabile di Trieste e a cura di Julian Sgherla

 

La mostra Macchie rosse nel blu con gallinaccio è un avvicinamento giocoso e divertente all’arte moderna e contemporanea, in particolare ad alcuni temi che ne segnano i passaggi più innovativi: cubismo, divisionismo, dada, astrattismo, nuove visioni di colore forma materia gesto, interazione dell’opera con l’ambiente e la contemporaneità. Inserita nel programma di Teatro&Scuola n. 20 – 2008 dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e realizzata con il contributo della Provincia di Trieste e in collaborazione con il Comune di Trieste, il Civico Museo Revoltella e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, la mostra approda ora Trieste dopo l’ospitalità negli anni passati a Villa Manin di Passariano e alla Galleria d’Arte Moderna di Udine.

Premessa

Questa mostra attiva fa parte della più ampia mostra 100 capolavori, 100 giochi, nata dalla pluriennale esperienza che il gruppo Clac (Milano), sotto la direzione artistica di Claudio Cavalli e Lucietta Godi, ha realizzato per alcuni musei pubblici e privati del centro nord Italia, tra i quali la Pinacoteca di Brera.


Finalità e stile di intervento si collocano in una linea di innovazione educativa nella quale il gioco è uno strumento essenziale per offrire suggestioni e conoscenze che tendano ad educare alla visione, al buon gusto e all’estetica in maniera divertente ed attiva. I bambini e i ragazzi hanno un corpo, dei sensi, intelligenza e sentimenti con i quali possono entrare in relazione con l’arte degli adulti purché abbiano occasioni di fare, manipolare, giocare con diversi linguaggi. L’esperienza del gruppo Clac si ricollega e continua i laboratori di Brera avviati da Bruno Munari nel 1977 e proseguiti da Renate Eco negli anni Ottanta con alcune caratteristiche originali che provengono dalle esperienze che il gruppo sviluppa nel teatro, nella televisione, nella narrazione e poesia per ragazzi. I giochi in particolare, originali ed inediti, sono lo strumento di maggiore suggestione ed efficacia: fanno scoprire i temi dell’arte divertendo e consentono di comprendere in maniera semplice concetti anche complessi.

 

Avvicinare ragazzi all’arte contemporanea è una vera sfida: per la complessità concettuale di molte opere, per la scomparsa di generi, canoni, punti di vista che regolano l’arte del passato, per la forte presenza della soggettività dell’artista con la sua intuizione e originalità, per la varietà di teorie artistiche, antropologiche, scientifiche, per l’influenza dei media, per l’intreccio con altre culture. E molto altro ancora. È complessa anche la comunicazione intorno all’arte contemporanea. Infatti nella pittura che potremmo definire classica la leggibilità figurativa immediata, i generi, la presenza del racconto, l’evidenza di teatralità ed espressione dei sentimenti rendono più colloquiale, emotivamente partecipato e comprensibile l’approccio all’arte, anche su tematiche complesse come la luce, la forma o i contrasti di colore. Invece con le opere d’arte contemporanea dove, per esempio, la figura non esiste o quello che si vede non si capisce, la necessità di spiegare prima di che cosa si tratta rende complicata e facilmente barbosa la comunicazione che invece si vuole suggestiva e con qualche emozione. Per questo motivo sono stati tradotti in giochi, percorsi e racconti i processi che hanno portato artisti e movimenti a realizzare quelle opere che segnano i passaggi più significativi dell’arte, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri così da permettere ai bambini e ragazzi di entrare nello spirito delle opere dell’arte contemporanea – nelle emozioni, nelle curiosità, nella materia, nel gesto, nella poetica - imparando anche da dove vengono queste opere, quali sguardi, esperienze, riflessioni le compongono, le hanno precedute e in qualche modo ne spiegano l’esistenza.

La mostra

La struttura della mostra cercherà, attraverso un approccio improntato al fare per capire, di far comprendere ai fruitori i momenti più importanti della pittura nella sua fase di passaggio dall’arte moderna all’arte contemporanea. In particolare i cambiamenti dal figurativo all’astratto, l’introduzione dei materiali nei lavori pittorici, la soggettività dell’artista, alcune rivoluzioni dei primi anni del Novecento (cubismo, metafisica, espressionismo, pittura astratta, dadaismo, futurismo, surrealismo).

Uno spazio sarà dedicato ad alcuni movimenti, artisti ed opere dell’arte contemporanea.

 

Saranno proposti giochi e laboratori su:

     

  • Narrazione di storie – popolari, sociali, mitiche, storiche, borghesi ecc.; sul paesaggio, dal naturalismo romantico fino al paesaggio astratto;

     

     

  • Ritratto, dalla rappresentazione fotografica della persona alla ritrattistica di forte impronta soggettiva al ritratto cubista;

     

     

  • La luce dai macchiaioli, (impressionisti, divisionisti) ai metafisici, agli astratti;

     

     

  • Colore;

     

     

  • Natura morta;

     

     

  • Pittura metafisica;

     

     

  • Surrealismo;

     

     

  • Astrazione nella forma, nel colore.

     

  •  

    Della collezione del museo saranno prese in considerazione:

       

    • La vita quotidiana fra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con sguardi su temi come la vita popolare contadina, scene di vita interna borghese (Laurenti, Balestrieri), scene di lavoro (Lamb, anche esempio di divisionismo);

       

       

    • I paesaggi dalla prima metà dell’Ottocento fino a metà Novecento;

       

       

    • I ritratti: periodo Ottocento - Novecento (Tominz);

       

    I movimenti: dipinti che richiamano l’esperienza dei macchiaioli (Fattori); degli impressionisti francesi (De Nittis); opere del primo Novecento (tra divisionismo, espressionismo) Marussig; la metafisica: (De Chirico, Carrà, Nathan, Fontana); l’astrazione (Afro, Vedova);

     

    I PERCORSI E MODALITÀ DI VISITA

     

    PER LE SCUOLE

    Dal lunedì al venerdì (ad esclusione del martedì giornata di chiusura della Museo) sono disponibili tre turni di visita con i seguenti orari:

    I turno: ore 9.00 – 10.45

    II turno: ore 11.00 – 12.45

    III turno:ore 14.00 – 15.45

    Il sabato sono disponibili solo i due turni della mattina.

     

    Ad ogni turno si possono accogliere, su prenotazione (ERT FVG: tel. 0432/224214 – fax 0432/204882 –

    Ogni gruppo classe è guidato attraverso i percorsi e i giochi della mostra da un animatore e da un narratore. La durata degli incontri viene calibrata, a seconda della fascia d’età dei partecipanti (max due ore).

    Costo per le scuole: € 3,00 ad alunno compreso ingresso al museo. Gli accompagnatori hanno diritto all’ingresso gratuito.

    Trasporti: su richiesta viene fornito il trasporto al costo concordato, per le scuole della città di Trieste, del biglietto ordinario del trasporto pubblico (€ 1,00 a passeggero).

     

    PER IL PUBBLICO

    Nel fine settimana la mostra è aperta al pubblico libero.

    Sabato: turno unico ore 16.00.

    Domenica: I turno: ore 10.00 - II turno: ore 14.00 - III turno: ore 16.00

    Animazione e visite guidate "Macchie rosse nel blu" sono gratuite.

    Ingresso al museo: intero € 6,00; ridotto € 4,00.

    Info. Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia

    Via Marco Volpe, 13

    33100 Udine

    t. 0432.224214 –





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