Museo Revoltella


Trieste [08 ottobre 2008]
La didattica al Museo Revoltella - anno scolastico 2008-2009


Civico Museo Revoltella

Galleria d’arte moderna

 

 

REVOLTELLA SCUOLA

Programma di attività per l’anno scolastico 2008-2009

 

Il Servizio Educativo e Didattico del Museo Revoltella

 

E’ attivo dal 1992, anno della riapertura al pubblico dopo la ristrutturazione della galleria d’arte moderna. Svolge un’intensa attività di ricerca, sperimentazione e progettazione su una vasta gamma di contenuti, artistici e storici, e offre molteplici servizi a tutti i tipi di scuola. Opera sia nell’ambito dell’esposizione permanente sia in occasione di mostre temporanee organizzate dal museo nella propria sede.

Il servizio è coordinato dal personale scientifico dell’istituto e viene svolto da operatori laureati in storia dell’arte e conservazione dei beni culturali delle Università di Trieste e Udine introdotti a questa attività attraverso stages e periodi di formazione che hanno come oggetto l’ampio patrimonio del museo.

Attraverso un continuo dialogo con le istituzioni i programmi elaborati per le scolaresche vengono costantemente messi a punto, raccogliendo suggerimenti e richieste in modo da proporre una realtà dinamica e ricettiva, capace di apportare un significativo contributo nella crescita culturale di tutti i cittadini e dei ragazzi in particolare.
Le iniziative didattiche del Museo Revoltella progettate per l’anno scolastico 2008-2009 sono rivolte a tutte le fasce d’età dalla scuola dell’infanzia alle medie superiori.

 

Coordinamento: dott.ssa Barbara Coslovich (contatti: 040-6754273 dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13) e-mail coslovichb@comune.trieste.it

 

L’offerta didattica

 Si articola in una trentina di percorsi relativi al patrimonio esposto nel Palazzo Revoltella e nei quattro piani della Galleria d’arte moderna, oltre ad alcuni progetti che comprendono la visita al deposito delle opere d’arte, alla biblioteca e al laboratorio di restauro.

Nell’anno in corso saranno riproposti i progetti che hanno incontrato particolare interesse da parte delle scuole ma verranno sperimentati percorsi e temi nuovi, legati anche alle mostre temporanee e a particolari iniziative di valorizzazione del patrimonio museale.

Sono previsti laboratori in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale (appuntamenti ancora da definire)

 

A) SCUOLE MATERNE E PRIMO CICLO DELLE ELEMENTARI. Visita e laboratorio (*)

 

“Facciamo le facce?” Guardiamo un ritratto: che cosa ci racconta di sé? Osserviamo la posa, l’ espressione, l’abito, i gioielli e gli arredi che lo circondano. Poi prendiamo foglio e matite e proviamo a copiarlo, usando anche qualche tecnica del passato.

 

I segreti di casa Revoltella  Da una stanza all’altra la guida ci fa scoprire gli aspetti più curiosi della casa del barone Revoltella, raccontandoci come si viveva  lì dentro, quali erano le abitudini, i nascondigli, i passaggi invisibili, i trucchi per guardare fuori senza essere visti.

 

Uno zoo fantastico! Animali di tutte le specie sono presenti in moltissime opere esposte al Museo Revoltella. Cerchiamoli e osserviamo il modo in cui gli artisti li hanno raffigurati, spesso trasformando la realtà, e come li hanno inseriti nel mondo degli uomini.

 

Caccia all’oggetto misterioso. Le sale del museo sono piene di oggetti e i dipinti ricchissimi di particolari che spesso non si notano. Per insegnare ai bimbi a osservare con attenzione le opere si sceglie un oggetto da cercare e si conclude la ‘gara’ con un piccolo premio a chi lo scopre per primo.

 

Il percorso dell’acqua. L’acqua è presente nella vita di tutti ma ce ne accorgiamo solo quando manca. Nella casa del barone Revoltella  l’acqua è davvero protagonista sia come presenza reale, attraverso fontane e fontanelle, sia come simbolo di vita e ricchezza. Per non parlare dei tanti dipinti e sculture che in qualche modo raffigurano l’acqua.

 

Che tempo fa? I pittori amano rappresentare la natura e i suoi cambiamenti nelle diverse stagioni: alberi in fiore, campi sotto la neve, temporali, foglie cadute…Cose che vediamo anche noi nella realtà. Ma che sensazioni vuole farci provare l’artista davanti a queste immagini?

 

Ma un quadro potrebbe cambiare colore? Il signor nero è triste? La signora rossa ci mette allegria? Attraverso semplici domande come queste si intende accompagnare i bambini a scoprire il significato delle scelte cromatiche da parte dei pittori per poi interpretarle in modo autonomo e personale.

 

(*) Per alcuni laboratori il Museo può fornire materiali per la scrittura e il disegno; i bambini potranno lavorare su appositi tappeti di gomma fatti disporre nelle sale

 

B) ULTIMO CICLO DELLE SCUOLE ELEMENTARI

Chiacchieriamo con i ritratti. Al Museo Revoltella possiamo “incontrare” tanti personaggi ritratti dagli artisti in periodi diversi e con varie tecniche (pittura e scultura) e possiamo esprimere le nostre impressioni su come sono stati rappresentati. 

 

In visita dal barone Revoltella. Passeggiando negli spazi della casa ottocentesca,              conosciamo il suo proprietario e alcuni aspetti della Trieste dell’epoca, tra eventi di portata mondiale e feste a palazzo.

 

Un mondo di colori… dal monocromo ai primari e secondari, dai complementari alla distinzione tra freddi e caldi. Alla fine del percorso i “piccoli artisti” possono trasformare alcune riproduzioni dei quadri visti a seconda dei colori scelti.

 

Trieste ieri e oggi. Osservando il palazzo Revoltella, il palazzo Brunner e le vie circostanti, si può venire a conoscenza di come si sia modificato il centro urbano nei secoli, sia dal punto di vista urbanistico che architettonico.

Questo lo so fare anch’io!” A chi non è mai venuta la tentazione di dire questa frase davanti ad un’opera d’arte moderna? I bambini hanno la possibilità di avvicinarsi ai linguaggi artistici moderni attraverso l’osservazione e la sperimentazione delle tecniche usate dagli artisti italiani del secondo novecento.

 

La luce. Come si rappresenta la luce in un quadro? Concentrando la nostra attenzione sulle sorgenti luminose, sul rapporto luce-ombra, sul valore espressivo della luce …lo scopriremo!

N.B. Questo percorso, dal 6 ottobre al 30 novembre si svolgerà nell’ambito della mostra “Luci sull’Adriatico. Paesaggi di mare fra Trieste e Venezia nell’Ottocento” (sale del quinto piano)

 

C) SCUOLE MEDIE INFERIORI

 

La storia di Trieste in un palazzo. Il Museo Revoltella non è solo una pinacoteca ma contiene anche molti documenti storici che permettono di visitarlo ricostruendo la storia della città ottocentesca.

 

Auto-ri-tratto. Osserviamo una ricca collezione di ritratti e dalla loro analisi possiamo cogliere aspetti psicologici, ambientali, simbolici e formali, nonché i nessi tra rappresentazione artistica e momento storico, tra oggettività e soggettività.

 

La città e i suoi mille volti. Stampe, fotografie, mappe antiche e infine l’osservazione dal vero, invitano a scoprire le principali differenze stilistiche tra le architetture antiche e quelle moderne.

 

Come leggere l’arte moderna. Avvicinarsi ai linguaggi artistici moderni attraverso l’analisi di una selezione di dipinti e sculture del secondo novecento che permettono di riflettere sui valori e sulle potenzialità espressive della cultura figurativa contemporanea.

 

 

La luce nel paesaggio. Il tema del paesaggio inteso come massima espressione del periodo romantico, frutto di un’interpretazione legata alla tecnica e allo stile dell’artista, è considerato in rapporto al ruolo che la luce assume nell’opera d’arte.

N.B. Questo percorso, dal 6 ottobre al 30 novembre si svolgerà nell’ambito della mostra “Luci sull’Adriatico. Paesaggi di mare fra Trieste e Venezia nell’Ottocento” (sale del quinto piano)

 

Specchio d’acqua. Molti artisti interpretano questo elemento naturale attraverso immagini differenti. Si scopre allora che l’acqua si racconta attraverso la sua funzione nelle fontane, si riscopre nei riflessi dell’anima in un dipinto, diviene ora fonte di racconti mitici ora testimone di eventi storici.

 D) SCUOLE MEDIE SUPERIORI
La Trieste del passato. Si visita il Museo Revoltella per ripercorrere la storia di Trieste e non solo…Il percorso porta a immaginare la città e la vita sociale di un tempo, ma anche alcuni episodi salienti delle epoche precedenti, seguendo la traccia in qualche modo fissata già dal fondatore.

  

Auto-ri-tratto. Il Museo Revoltella possiede una ricca collezione di ritratti datati dal primo Ottocento al secondo Novecento. Evidenziando gli aspetti psicologici, ambientali, simbolici, formali delle opere, si colgono i nessi tra la rappresentazione artistica e il momento storico, tra l’opera che l’artista fa per sé e quella che realizza per gli altri.

Dal naturalismo all’informale. Attraverso la lettura approfondita di una selezione di opere (dal realismo di Guttuso, Zigaina e Manzù all’astrazione di Afro e Santomaso, alle sperimentazioni gestuali di Vedova, Burri e Fontana), si riflette sull’evoluzione dell’arte nel secondo dopoguerra e sui movimenti artistici che hanno caratterizzato gli anni cinquanta e sessanta.

 

Gli artisti e Italo Svevo.

Un percorso tra le opere degli artisti triestini della fine dell’ottocento e dell’inizio del novecento e le poesie e i romanzi degli amici scrittori, per riflettere sul clima culturale della Trieste del tempo.

 

Il paesaggio. Evidenziando gli aspetti più significativi del tema del paesaggio, si osservano i vari aspetti dei dipinti: la composizione, il taglio dell’inquadratura, la resa atmosferica, la profondità, la differenza fra en plein air e lavoro da studio, l’ora del giorno, il tempo meteorologico.

N.B. Questo percorso, dal 6 ottobre al 30 novembre si svolgerà nell’ambito della mostra “Luci sull’Adriatico. Paesaggi di mare fra Trieste e Venezia nell’Ottocento” (sale del quinto piano)

 

Carlo Scarpa e il Museo Revoltella. Un viaggio alla scoperta dell’unico progetto per un museo d’arte moderna realizzato dal grande architetto veneziano, autore di importanti ristrutturazioni museali e particolarmente attento a luce, spazi aperti, forme essenziali e dialogo con il paesaggio.

 

LA DIDATTICA DELLE MOSTRE   per tutte le fasce d’età    

 

Mostre autunnali

 

1953: l’Italia era già qui. Pittura italiana contemporanea a Trieste

fino al 9 novembre

per prenotare visite didattiche a questa mostra contattare lo Studio Sandrinelli di Trieste (040-362636)

 

“Luci sull’Adriatico. Paesaggi di mare fra Trieste e Venezia nell’Ottocento” (sale del quinto piano)

Fino al 30 novembre

 

Altre proposte: 

 

Giochiamo a fare una mostra. I bambini scoprono le differenze tra museo e mostra temporanea, apprendono alcune semplici regole relative alla conservazione, all’esposizione e alla fruizione delle opere d’arte; provano personalmente ad allestire una piccola mostra.

 

I mestieri del mare  La visita si svolge nell’ambito della mostra “Luci sull’Adriatico” e analizza le opere che raffigurano personaggi e costumi legati alle tradizionali attività marinare. Fino al 30 novembre.

 

Sede e orari

 

Civico Museo Revoltella, Via Diaz, 27 tel. 040-675 4350    fax. 040-675 4137

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18

 

Come utilizzare il servizio didattico e altro

 

Prenotazioni

Vanno effettuate almeno una settimana prima dell’incontro. Le attività vanno disdette con almeno 24 ore d’anticipo

 

Tariffe

Biglietto studenti: 2,50 euro (comprende biglietto d’ingresso e guida)

Insegnanti accompagnatori: gratuito

Per ulteriori informazioni: www.museorevoltella.it

e.mail: coslovichb@comune.trieste.it

 

Biblioteca d’arte moderna e contemporanea

Aperta al pubblico: l mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13  (e su appuntamento per esigenze particolari)

 

Accesso facilitato

Tutti i piani della galleria d’arte moderna (ed il 2° piano di Palazzo Revoltella) sono accessibili alle  persone con mobilità ridotta

Trasporti

Dalla stazione FFSS (piazza Libertà) bus n. 8, 30

Da Piazza Goldoni bus n. 9, 10

Taxi, Piazza Venezia

Parcheggio a pagamento, Riva N. Sauro, Riva T. Gulli

 

Contatti coi docenti

Gli insegnanti che desiderano preparare i percorsi hanno diritto all’ingresso gratuito. Chiediamo solo di  compilare il modulo “INGRESSO GRATUITO INSEGNANTI” da ritirare presso il museo o da richiedere all’indirizzo revoltella@comune.trieste.it

 

Presentazione dei programmi didattici

Ogni primo mercoledì del mese il personale didattico è a disposizione degli insegnanti e degli educatori che volessero conoscere i progetti proposti dal museo ed eventualmente concordare percorsi didattici specifici. Telefonare o scrivere un’e-mail per fissare un incontro in museo.

 







© 2008 Museo Revoltella, Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura