Museo Revoltella
<< elenco notizie

Trieste [09 ottobre 2007]
Revoltella Scuola. I progetti per l'anno scolastico 2007-2008


Comune di Trieste

Assessorato alla cultura

Civico Museo Revoltella

Galleria d’arte moderna

 

 

REVOLTELLA SCUOLA

Programma di attività per l’anno scolastico 2007-2008

 

 

Qualche informazione sul Museo Revoltella

Il Museo Revoltella è un importante museo d’arte moderna e uno dei primi a iniziare la sua attività. E’ stato fondato nel 1872, per volontà del barone Pasquale Revoltella (1795-1869), ed ha sede nella sua residenza, costruita tra il 1854 e il 1858, su progetto del berlinese F. Hitzig, e nel vicino Palazzo Brunner, dove si è sviluppata via via la galleria d’arte moderna.

A partire dal 1963 la galleria è stata ristrutturata su progetto di Carlo Scarpa che ne ha ricavato uno spazio luminoso e suggestivo dove ora sono esposte circa  trecento opere dell’Ottocento e del Novecento, distribuite in quattro piani. La collezione comprende  celebri artisti italiani ed europei, tra cui Canova, Fattori, de Nittis, Carrà, Sironi, de Chirico, Morandi, Burri, Fontana, oltre a un’ampia rassegna dell’arte triestina e regionale.

Il Museo Revoltella realizza mostre temporanee e varie attività, tra cui conferenze e spettacoli nella sala auditorium del piano terra e un’intensa attività didattica.

 

Che cos’è il Servizio Educativo e Didattico del Museo Revoltella

E’ attivo dal 1992, anno della riapertura al pubblico dopo la ristrutturazione della galleria d’arte moderna. Svolge un’intensa attività di ricerca e progettazione e offre molteplici servizi a tutti i tipi di scuola. Opera sia nell’ambito dell’esposizione permanente sia in occasione di mostre temporanee.

Il servizio è svolto da giovani laureati in storia dell’arte delle Università di Trieste e Udine introdotti a questa attività attraverso stages e periodi di formazione.

Nella sua programmazione il museo cerca di mantenere un continuo dialogo con le istituzioni, raccogliendo suggerimenti e richieste in modo da rappresentare una realtà dinamica e ricettiva, capace di apportare un significativo contributo nella crescita culturale di tutti i cittadini.
Le iniziative didattiche del Museo Revoltella progettate per l’anno scolastico 2007-2008 sono rivolte a tutte le fasce d’età dalla scuola dell’infanzia alle medie superiori.

 

Gli operatori didattici 

Coordinamento: dott.ssa Susanna Gregorat, conservatore del museo.

Operatori didattici: dott.ssa Barbara Coslovich, dott.ssa Serena Paganini, dott.ssa Vanessa de Renzi.

 

 

Quali sono i contenuti delle visite guidate progettate per la scuola?

 

 

A) SCUOLE MATERNE E PRIMO CICLO DELLE ELEMENTARI. Visita e laboratorio (*)

 

 

“Facciamo le facce?” Guardiamo un ritratto: che cosa ci racconta di sé? Osserviamo la posa, l’ espressione, l’abito, i gioielli e gli arredi che lo circondano. Poi prendiamo foglio e matite e proviamo a copiarlo, usando anche qualche tecnica del passato.

 

I segreti di casa Revoltella  Da una stanza all’altra la guida ci fa scoprire gli aspetti più curiosi della casa del barone Revoltella, raccontandoci come si viveva  lì dentro, quali erano le abitudini, i nascondigli, i passaggi invisibili, i trucchi per guardare fuori senza essere visti.

 

Uno zoo fantastico! Animali di tutte le specie sono presenti in moltissime opere esposte al Museo Revoltella. Cerchiamoli e osserviamo il modo in cui gli artisti li hanno raffigurati, spesso trasformando la realtà, e come li hanno inseriti nel mondo degli uomini.

 

Caccia all’oggetto misterioso. Le sale del museo sono piene di oggetti e i dipinti ricchissimi di particolari che spesso non si notano. Per insegnare ai bimbi a osservare con attenzione le opere si sceglie un oggetto da cercare e si conclude la ‘gara’ con un piccolo premio a chi lo scopre per primo.

 

Il percorso dell’acqua. L’acqua è presente nella vita di tutti ma ce ne accorgiamo solo quando manca. Nella casa del barone Revoltella  l’acqua è davvero protagonista sia come presenza reale, attraverso fontane e fontanelle, sia come simbolo di vita e ricchezza. Per non parlare dei tanti dipinti e sculture che in qualche modo raffigurano l’acqua.

 

Che tempo fa? I pittori amano rappresentare la natura e i suoi cambiamenti nelle diverse stagioni: alberi in fiore, campi sotto la neve, temporali, foglie cadute…Cose che vediamo anche noi nella realtà. Ma che sensazioni vuole farci provare l’artista davanti a queste immagini?

 

Ma un quadro potrebbe cambiare colore? Il signor nero è triste? La signora rossa ci mette allegria? Attraverso semplici domande come queste si intende accompagnare i bambini a scoprire il significato delle scelte cromatiche da parte dei pittori per poi interpretarle in modo autonomo e personale.

 

(*) Per alcuni laboratori il Museo può fornire materiali per la scrittura e il disegno; i bambini potranno lavorare su appositi tappeti di gomma fatti disporre nelle sale

 

B) ULTIMO CICLO DELLE SCUOLE ELEMENTARI

Chiacchieriamo con i ritratti. Al Museo Revoltella possiamo “incontrare” tanti personaggi ritratti dagli artisti in periodi diversi e con varie tecniche (pittura e scultura) e possiamo esprimere le nostre impressioni su come sono stati rappresentati. 

 

In visita dal barone Revoltella. Passeggiando negli spazi della casa ottocentesca,              conosciamo il suo proprietario e alcuni aspetti della Trieste dell’epoca, tra eventi di portata mondiale e feste a palazzo.

 

Un mondo di colori… dal monocromo ai primari e secondari, dai complementari alla distinzione tra freddi e caldi. Alla fine del percorso i “piccoli artisti” possono trasformare alcune riproduzioni dei quadri visti a seconda dei colori scelti.

 

Trieste ieri e oggi. Osservando il palazzo Revoltella, il palazzo Brunner e le vie circostanti, si può venire a conoscenza di come si sia modificato il centro urbano nei secoli, sia dal punto di vista urbanistico che architettonico.

Questo lo so fare anch’io!” A chi non è mai venuta la tentazione di dire questa frase davanti ad un’opera d’arte moderna? I bambini hanno la possibilità di avvicinarsi ai linguaggi artistici moderni attraverso l’osservazione e la sperimentazione delle tecniche usate dagli artisti italiani del secondo novecento.
Piccole e grandi storie in cornice. I dipinti possono nascondere delle storie. Leggendo e interpretando alcuni dipinti figurativi presenti nelle sale della galleria d’arte moderna, i bambini scoprono le capacità dell’arte di far immaginare la vita, i sentimenti e le relazioni dei personaggi rappresentati.

 

La luce. Come si rappresenta la luce in un quadro? Concentrando la nostra attenzione sulle sorgenti luminose, sul rapporto luce-ombra, sul valore espressivo della luce …lo scopriremo!

 

C) SCUOLE MEDIE INFERIORI

 

La storia di Trieste in un palazzo. Il Museo Revoltella non è solo una pinacoteca ma contiene anche molti documenti storici che permettono di visitarlo ricostruendo la storia della città ottocentesca.

 

Auto-ri-tratto. Osserviamo una ricca collezione di ritratti e dalla loro analisi possiamo cogliere aspetti psicologici, ambientali, simbolici e formali, nonché i nessi tra rappresentazione artistica e momento storico, tra oggettività e soggettività.

 

La città e i suoi mille volti. Stampe, fotografie, mappe antiche e infine l’osservazione dal vero, invitano a scoprire le principali differenze stilistiche tra le architetture antiche e quelle moderne.

 

Come leggere l’arte moderna. Avvicinarsi ai linguaggi artistici moderni attraverso l’analisi di una selezione di dipinti e sculture del secondo novecento che permettono di riflettere sui valori e sulle potenzialità espressive della cultura figurativa contemporanea.

 

La storia della moda nella pittura. Uno sguardo all’evoluzione della moda femminile e maschile tra ‘800 e ‘900, commentando il ruolo dell’abito come forma di comunicazione capace di rivelare lo status sociale, lo stile di vita e i valori morali di chi l’indossa.

 

La luce nel paesaggio. Il tema del paesaggio inteso come massima espressione del periodo romantico, frutto di un’interpretazione legata alla tecnica e allo stile dell’artista, è considerato in rapporto al ruolo che la luce assume nell’opera d’arte.

 

Specchio d’acqua. Molti artisti interpretano questo elemento naturale attraverso immagini differenti. Si scopre allora che l’acqua si racconta attraverso la sua funzione nelle fontane, si riscopre nei riflessi dell’anima in un dipinto, diviene ora fonte di racconti mitici ora testimone di eventi storici.

 
D) SCUOLE MEDIE SUPERIORI
La Trieste del passato. Si visita il Museo Revoltella per ripercorrere la storia di Trieste e non solo…Il percorso porta a immaginare la città e la vita sociale di un tempo, ma anche alcuni episodi salienti delle epoche precedenti, seguendo la traccia in qualche modo fissata già dal fondatore.

 

La pittura dell’Ottocento e la storia. La “pittura di storia” è uno degli aspetti più importanti dell’Ottocento italiano ed è largamente rappresentata nella collezione del Museo Revoltella. La visita offre il pretesto per riflettere sul rapporto tra arte e storia ed anche sui legami fra arte e movimenti politici.

 

Auto-ri-tratto. Il Museo Revoltella possiede una ricca collezione di ritratti datati dal primo Ottocento al secondo Novecento. Evidenziando gli aspetti psicologici, ambientali, simbolici, formali delle opere, si colgono i nessi tra la rappresentazione artistica e il momento storico, tra l’opera che l’artista fa per sé e quella che realizza per gli altri.

Dal naturalismo all’informale. Attraverso la lettura approfondita di una selezione di opere (dal realismo di Guttuso, Zigaina e Manzù all’astrazione di Afro e Santomaso, alle sperimentazioni gestuali di Vedova, Burri e Fontana), si riflette sull’evoluzione dell’arte nel secondo dopoguerra e sui movimenti artistici che hanno caratterizzato gli anni cinquanta e sessanta.

 

Gli artisti e Italo Svevo.

Un percorso tra le opere degli artisti triestini della fine dell’ottocento e dell’inizio del novecento e le poesie e i romanzi degli amici scrittori, per riflettere sul clima culturale della Trieste del tempo.

 

Il paesaggio. Evidenziando gli aspetti più significativi del tema del paesaggio, si osservano i vari aspetti dei dipinti: la composizione, il taglio dell’inquadratura, la resa atmosferica, la profondità, la differenza fra en plein air e lavoro da studio, l’ora del giorno, il tempo meteorologico.

 

Carlo Scarpa e il Museo Revoltella. Un viaggio alla scoperta dell’unico progetto per un museo d’arte moderna realizzato dal grande architetto veneziano, autore di importanti ristrutturazioni museali e particolarmente attento a luce, spazi aperti, forme essenziali e dialogo con il paesaggio.

 

LA DIDATTICA DELLE MOSTRE   per tutte le fasce d’età    

 

FELICE CASORATI. DIPINGERE IL SILENZIO

Fino al 4 novembre

 

Silenzio, parla Casorati! Ci si immerge nel mondo delle opere di Felice Casorati per conoscere i soggetti, i colori e i formati da lui preferiti e le varie sperimentazioni adottate nel corso degli anni

 

Giochiamo a fare una mostra. I bambini scoprono le differenze tra museo e mostra temporanea, apprendono alcune semplici regole relative alla conservazione, all’esposizione e alla fruizione delle opere d’arte; provano personalmente ad allestire una piccola mostra.

 

Natura morta…e se fosse viva? Limoni, uova e melanzane non si trovano solo in cucina ma anche nell’atelier dell’artista. Marionette, soldatini e animaletti non sono solo giocattoli ma ottimi spunti per inventare una vera natura morta.

 

MARCELLO MASCHERINI E          

LA SCULTURA EUROPEA DEL NOVECENTO

Fino al 14 ottobre 2007

 

Mascherini e la scultura del novecento. Le classi partecipano attivamente alla visita durante la quale verranno forniti elementi utili per poter ricostruire la vita dello scultore e riconoscere  le tematiche principali della sua produzione artistica mettendola in relazione con le scelte degli altri artisti.

.

Marcello…dal figurativo all’astratto. Piccoli e grandi con l’aiuto di un’operatrice didattica osservano volti e corpi che mangiati dalla materia si trasformano in altre creature riconoscibili  solo con l’aiuto della fantasia.

 

 Che cosa fa lo scultore? Scoprendo questo faticoso e affascinante mestiere e il diverso utilizzo dei materiali,  ecco il marmo, la creta, il legno e il bronzo prendere vita diventando ritratti, figure e curiosi animali.

 

 

Sede e orari

 

Civico Museo Revoltella, Via Diaz, 27 tel. 040-675 4350    fax. 040-675 4137

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19

 

Come utilizzare il servizio didattico e altro

 

Prenotazioni

Vanno effettuate almeno una settimana prima dell’incontro. Le attività vanno disdette con almeno 24 ore d’anticipo

 

Tariffe

Biglietto studenti: 2,50 euro (comprende biglietto d’ingresso e guida)

Mostre temporanee: biglietto individuale 2,50 euro, più visita guidata 30 euro a gruppo

Insegnanti accompagnatori: gratuito

Per ulteriori informazioni: www.museorevoltella.it

e.mail: coslovichb@comune.trieste.it; paganini@comune.trieste.it; derenzi@comune.trieste.it

 

Biblioteca d’arte moderna e contemporanea

Aperta al pubblico: lun e mer  10-13/14-16; gio 10-13

 

Accesso facilitato

Tutti i piani della galleria d’arte moderna (ed il 2° piano di Palazzo Revoltella) sono accessibili alle  persone con mobilità ridotta

Trasporti

Dalla stazione FFSS (piazza Libertà) bus n. 8, 30

Da Piazza Goldoni bus n. 9, 10

Taxi, Piazza Venezia

Parcheggio a pagamento, Riva N. Sauro, Riva T. Gulli

 

Contatti coi docenti

Gli insegnanti che desiderano preparare i percorsi hanno diritto all’ingresso gratuito. Chiediamo solo di  compilare il modulo “INGRESSO GRATUITO INSEGNANTI” da ritirare presso il museo o scaricabile dal sito internet www.museorevoltella.it

 

Presentazione dei programmi didattici

Ogni primo mercoledì del mese il personale didattico è a disposizione degli insegnanti e degli educatori che volessero conoscere i progetti proposti dal museo ed eventualmente concordare percorsi didattici specifici. Telefonare o scrivere un’e-mail per fissare un incontro in museo.

 

 

 

 

 





Condividi

<< elenco notizie >> versione stampabile


© 2018 Museo Revoltella, Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura