Museo Revoltella
 
1953: l'Italia era gią  qui. Pittura italiana contemporanea a Trieste
[Dal 05 giugno 2008 al 30 ottobre 2008]
Trieste, Museo Revoltella
A cura di: R. Fabiani, M. Masau Dan, N. Zanni

1953: l'Italia era già qui
Pittura italiana contemporanea a Trieste

 

Trieste, Civico Museo Revoltella

 6 giugno –  30 ottobre 2008

 

Mostra a cura di

Rossella Fabiani - Maria Masau Dan - Nicoletta Zanni

 

Promossa ed organizzata da

Università degli Studi di Trieste e smaTs - Sistema Museale di Ateneo

Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia

Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e Civico Museo Revoltella

Fondazione CRTrieste

 

Comunicato Stampa

 

E' stata inaugurata giovedì 5 giugno 2008, alle 18.00 al Civico Museo Revoltella, la mostra “1953: l’Italia era già qui. Pittura italiana contemporanea a Trieste”, promossa ed organizzata da Università degli Studi di Trieste, Sistema Museale di Ateneo-smaTs, Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, Civico Museo Revoltella e Fondazione CRTrieste.

La mostra a cura di Rossella Fabiani, storico dell'arte della Soprintendenza e direttore del Museo storico del Castello di Miramare, Maria Masau Dan, direttore del Civico Museo Revoltella, Nicoletta Zanni, professore di Storia della critica d'arte all'Università degli Studi di Trieste, e coordinata da Manuela Montagnari Kokelj, delegato del Rettore alle iniziative culturali e coordinatore smaTs, ci riporta indietro negli anni a quel 1953, quando Trieste era ancora sotto il Governo Militare Alleato in attesa di essere ricongiunta alla Madrepatria. Nel dicembre di quell’anno si inaugurò, nell’Aula Magna dell’Università, “l'Esposizione Nazionale di pittura italiana contemporanea”, promossa e fortemente voluta dall'allora Magnifico Rettore Rodolfo Ambrosino, dal Soprintendente Benedetto Civiletti e da Gian Luigi Coletti, fondatore della cattedra di Storia dell'arte dell'Ateneo triestino e per molti anni Presidente del Curatorio del Revoltella.

Fu un'esposizione memorabile: 75 artisti, tra i più rappresentativi delle tendenze pittoriche italiane degli anni Cinquanta, tra i quali Afro, De Pisis, Santomaso, Vedova, Rosai e Perizi, avevano inviato una loro opera per partecipare alla mostra-acquisto indetta per promuovere un corso di critica dell’arte contemporanea. L'obiettivo era duplice: da un lato attrarre l'attenzione dell'opinione pubblica sull'italianità di Trieste e dall'altro educare il pubblico alla comprensione dell'arte contemporanea.

L’odierna esposizione vuole rievocare la Mostra del dicembre 1953 collocando quell’evento nel contesto culturale triestino dell’epoca, integrando, inoltre, un percorso di ricerca avviato quattro anni fa, in occasione del ciclo di iniziative realizzate per il 50° del ritorno di Trieste all'Italia. Esempio di virtuosa collaborazione tra pubbliche istituzioni, la Mostra “1953: l’Italia era già qui”, presenta al grande pubblico quasi cinquanta opere: quadri e i disegni allora esposti che vennero acquisiti dall’Università, arricchite con alcune fra le opere conservate presso collezioni pubbliche e private. Completano l'Esposizione alcune tele acquistate dal Museo Revoltella negli anni fra il 1952 e il 1956, in modo da offrire una puntuale testimonianza della sensibilità cittadina alla produzione artistica di quel periodo.

L’odierna esposizione assume, quindi, una duplice valenza: rievocativa, là dove ripropone, in parte, i contenuti della Mostra tenutasi nel 1953; simbolica, là dove consente di riscoprire un evento rimasto dimenticato, rivisitandolo nella giusta prospettiva culturale di quel tempo. Un evento che attrasse l’interesse della stampa locale e nazionale, come pure la curiosità della cittadinanza, anche se non era ancora pronta ad assimilare le proposte più innovative dei Maestri dell’arte astratta: nemmeno quelle di un Giuseppe Santomaso e di un Afro Basaldella, vincitori allora del primo e secondo premio della Mostra, con la loro apertura non limitatamente “nazionale” ma efficacemente “europea”.

 

Il luogo e l'allestimento

Allestita presso il Civico Museo Revoltella di Trieste, la mostra è divisa in sezioni, secondo la partizione proposta da Decio Gioseffi, allora assistente di Coletti e poi ordinario anch'egli di Storia dell'Arte. Negli articoli di commento all'Esposizione del 1953, pubblicati sul «Giornale di Trieste», Gioseffi classificò, infatti, gli artisti partecipanti in tre gruppi: «tradizionalisti» - a loro volta distinti in “impressionisti”, “classicisti”, “neoprimitivi”, “surrealisti/realisti” -, «il gruppo di centro» e i «maestri dell’arte astratta». Le sezioni sono arricchite da apparati didascalici e da indicatori visivi per un corretto espletamento del percorso espositivo; la mostra , infatti, propone una lettura critica dell'evento privilegiando il punto di vista storico.

L’allestimento della mostra è connotato da una serie di elementi: la valorizzazione della raccolta di opere d’arte, l’approfondimento dell’importante manifestazione del ’ attraverso l’esposizione di documenti originali e la riproduzione di immagini fotografiche d’archivio, che vengono riproposte sia per la loro valenza estetica che per valore storico, e la libera interpretazione dello spazio espositivo inteso come luogo eloquente per la rilettura della storia nella contemporaneità. In questo senso sono da intendere alcune “idee allestitive” di Comunicarte atte a colpire l’immaginazione del visitatore per permettere una miglior fruizione della mostra in senso documentativo e suggestivo riproponendo alcuni dettagli visivi dell’evento che viene celebrato.

 

Il catalogo

Accompagna la mostra un catalogo che riproduce a colori e in bianco e nero tutte le opere in mostra nel 1953. Più che di un catalogo, dunque, si tratta di un volume che  indaga vari aspetti storico-critici sulla base di un'approfondita documentazione d'epoca, anche fotografica. Il volume ripropone il “clima” nel quale si produsse quell’evento e aiuta a capire il significato della proposta culturale che l’Università estese alla città. Negli scritti raccolti si ricorda la difficile realtà politica della Trieste di quel periodo (la particolare esperienza dell’Università e quella del Museo Revoltella, per inquadrare poi in modo specifico l'evento del 1953, dalla fase iniziale alla sua realizzazione e allestimento, ed il significato della sua proposta politico culturale che vide il contributo anche del grande critico Lionello Venturi.

Chiude il catalogo una sezione, a cura dell'Ateneo giuliano, che offre un approfondimento sull'attività di ricognizione, salvaguardia, tutela e valorizzazione delle opere d'arte dell'Ateneo, sviluppata dal Sistema Museale di Ateneo – smaTs, in occasione proprio della riproposizione della mostra del 1953.

Il Centro Regionale di Catalogazione e Restauro del Friuli Venezia Giulia collabora alla  divulgazione della mostra presentando on-line, attraverso schede ed immagini,  le opere di proprietà dell'Università degli Studi di Trieste, acquisite a seguito dell'esposizione del 1953-54 (www.sirm-fvg.org).

 

 

1953: l'Italia era già qui

Pittura italiana contemporanea a Trieste

 

6 giugno - 30 ottobre 2008

Civico Museo Revoltella - via Diaz, 27 – Trieste

Orario: tutti i giorni 10 – 18, chiuso il martedì

Info: tel.  + 39 040 6754350 – www.museorevoltella.it

Ingresso: 6 euro intero, 4 euro ridotto – 2,50 euro scuole

Visite guidate gruppi e scuole:  informazioni e prenotazioni  - tel. +39 040 362636 - info@studiosandrinelli.com

 

Mostra promossa ed organizzata da

Università degli Studi di Trieste e  Sistema Museale di Ateneo - smaTs

Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia

Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura e Civico Museo Revoltella

Fondazione CRTrieste

A cura di

Rossella Fabiani, storico dell'arte della Soprintendenza e direttore del Museo storico del Castello di Miramare

Maria Masau Dan, direttore del Civico Museo Revoltella

Nicoletta Zanni, professore di Storia della critica d'arte all'Università degli Studi di Trieste

Coordinamento generale

Manuela Montagnari Kokelj, delegato del Rettore alle iniziative culturali e coordinatore smaTs

Allestimento

Comunicarte, Trieste

Ufficio Stampa e Promozione

Studio Sandrinelli, Trieste - tel. +39 040 362636 -

Tiziana Sandrinelli, cell. 340/3960719

Barbara Candotti, cell. 338/5069465

 

 

 




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