Museo Revoltella
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Trieste [06 agosto 2009, ore ]
art&cinema, Leonor e gli amici, dal 6 al 27 agosto


Dal 6 al 27 agosto 2009 - sala auditorium del Museo Revoltella

inizio proiezioni ore 20.30

film in versione originale sottotitolati in italiano

 

Comune di Trieste Assessorato alla cultura

Museo Revoltella Galleria d'arte moderna

La Cappella Underground

 

Biglietto unico ingresso al Museo

6 euro (intero), 4 euro (ridotto)

 

Giovedì 6 agosto 2009 - ritratti d'artista

Une Partie de campagne | regia di Jean Renoir  | Francia | 1936 | b/n | 26'

“Sceneggiando il racconto omonimo di Maupassant, Renoir fonde l’analisi di costume alla critica – sotterranea ma non per questo meno feroce – dell’istituzione familiare, destinata a condannare i suoi membri all’infelicità. Recuperando la lezione pittorica en plein air del padre Auguste, il film racconta le ipocrisie umane sullo sfondo di una natura descritta con accenti panici, al tempo stesso distante e complice.” (Paolo Mereghetti)

Capolavoro del grande regista francese, il film fu girato nel '36, ma rimase incompiuto e venne montato solo nel '46; nel cast Jeanne Marken, André Gabriello, Jacques B. Brunius, Sylvia e Georges Bataille, Henri Cartier-Bresson.

 

Le Mystère Picasso | regia di Henri-Georges Clouzot | Francia | 1956 | b/n+col. | 78'

Questo film è un unicum non solo nella storia del cinema ma in quella dell'arte: Georges Clouzot e il fotografo Claude Renoir misero il cinema al servizio della pittura, realizzando una testimonianza dal fascino ipnotico. Grazie all'invenzione di un incisore americano, sullo schermo appaiono i tratti successivi di una quindicina di tavole, dal primo segno, a pennellata, all'ultimo, mostrando che “sotto un quadro ci sono tanti altri quadri”. E quando Picasso, allora settantanovenne, è in campo, possiamo anche farci un'idea dell'uomo, della sua energia, del suo spirito, del so modo di sfidare se stesso e insieme le leggi meccaniche del cinema.

  

Giovedì 13 agosto 2009  – surrealismo

 

L'Age d'Or | regia di Luis Buñuel / Salvador Dalí | Francia | 1930 | b/n | 60'

«L’age d’or, a tutt’oggi, la sola impresa di esaltazione dell’amore totale quale io la considero, e le reazioni violente scatenate dalla sua proiezione a Parigi non hanno potuto che consolidare in me la coscienza del suo incomparabile valore. L’amore, in tutto ciò che può avere, per due persone, di assolutamente circoscritto a esse, di isolante dal resto del mondo, non si è mai manifestato con tanta libertà, con così tranquilla audacia» (André Breton).

Secondo film surrealista del regista spagnolo, ideato con Salvador Dalí come Un chien andalou (1929), vede fra gli interpreti, accanto a Gaston Modot e Lya Lys, anche Max Ernst.

 

Le sang d'un poète | regia di Jean Cocteau | France | 1930 | b/n | 55'

“Un simile film non è raccontabile. Potrei darne un’interpretazione che mi è propria, potrei dirvi che la solitudine del Poeta è così grande e ch’e gli vive talmente ciò che crea, che la bocca di una delle sue creazioni gli resta impressa nella mano come una ferita e ch’e gli ama questa bocca, ch’e gli s’ama, insomma, che si sveglia al mattino con questa bocca dentro di sé e cerca di sbarazzarsene e se ne sbarazza sopra una statua morta, e che questa statua comincia a vivere e per vendicarsi lo trascina in avventure spaventevoli." (Jean Cocteau). Realizzato nello stesso anno di “L’Age d’or”, il 1930, e con lo stesso finanziatore, il visconte di Noailles, “Le sang d’un poète” è considerato l’ultimo frutto dell’avanguardia cinematografica surrealista.

 

Giovedì 20 agosto 2009 – fotografia

 

Les Mystères du Château du Dé | regia di Man Ray | Francia | 1929 | b/n | 27'

Il film, girato da quello straordinario, eclettico talento che fu Man Ray, intreccia racconto e realtà. Due viaggiatori partono da Parigi per raggiungere il Sud della Francia e la villa realizzata dall’architetto Robert Mallet Stevens, per Charles e Marie Laure, visconti di Noailles. La "villa d'inverno", costruita a partire dal 1923 sulle alture di Hyeres, nei pressi del castello medioevale raso al suolo da Luigi XIII, diventò subito un luogo di transito e soggiorno di intellettuali e artisti. Questo film ne documenta l'importanza e il fascino architettonico.

 

Henri Cartier-Bresson: The Impassioned Eye | regia di Heinz Bütler | Germania | 2003 | b/n+col. | 78'

Una lunga intervista a Cartier-Bresson, considerato il più grande maestro della fotografia del  Novecento e il padre del reportage fotografico, negli ultimi anni della sua vita. L'artista mostra i suoi scatti arricchendoli di commenti e condividendo aneddoti e considerazioni; racconta dei suoi incredibili viaggi: in Messico nel 1930, della sua prigionia durante la seconda guerra mondiale, del suo viaggio in India e dell’incontro con Gandhi pochi attimi prima del suo assassinio. Riporta episodi della sua vita e parla della professione del fotografo, dell’arte e dei segreti della composizione. Fra le testimonianze, quelle di Isabelle Huppert e Arthur Miller.

 

Giovedì 27 agosto 2009 – Anna Magnani

 

La voce umana | regia di Roberto Rossellini | Francia/Italia | 1948 | b/n | 33'

Parte prima del film a episodi “L’amore”, è tratta da "La voix humaine" di Jean Cocteau.

Una donna sola parla al telefono con il suo amante. Diverse telefonate nella notte: lui mente, lei piange, si scusa, si incolpa, lo implora, lo supplica. Lui la lascia per sposare un’altra. Il dolore e la disperazione della formidabile interpretazione di Anna Magnani guidano la semplice storia d’amore.

 

La Carrosse d'or | regia di Jean Renoir | Francia/Italia | 1953 | b/n | 103'

Una compagna di attori italiani della commedia dell'arte sbarca in una colonia spagnola in Sudamerica, nel Messico del XVII secolo. L'interprete di Colombina, Camilla, fa perdere la testa ad un italiano, al vicerè, e al torero Ramon. La pellicola, interpretata da Anna Magnani, Odoardo Spadaro e Nada Fiorelli, è liberamente tratta dal racconto “Le Carrosse du Saint-Sacrement” di Prosper Mérimée; le musiche del film sono di Antonio Vivaldi.

In un primo momento, la regia doveva essere affidata a Luchino Visconti. Le riprese si sono svolte a Cinecittà, e del film esistono tre versioni, recitate rispettivamente in inglese, francese e italiano. Leonor Fini lavorò sui costumi per il film.

 

 

 

 





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