Museo Revoltella
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Trieste [22 giugno 2006, ore 19.00]
Il giardino islamico, prof. Luigi Zangheri
quinto piano

ALL’OMBRA DELLE MUSAE IN FIORE TRA BELLEZZA E MEMORIA: SCORCI DI PAESAGGI INTESSUTI DI VERDE NEI LUOGHI DELLE MUSAE Il Museo Revoltella inaugura la stagione estiva di incontri su arte letteratura e musica con tre conferenze dedicate a giardini e paesaggio. A far da cornice saranno gli spazi scarpiani e il rinnovato allestimento del quinto piano della galleria, con l’accogliente terrazza dove sorseggiare un aperitivo. Un filo di verde introdurrà i percorsi museali di giugno: dall’approccio immediato e più familiare ñ i giardini storici triestini - agli itinerari tra tempo e spazio nel paradeisos islamico, sino alla riflessione sul “governo del paesaggio” mediata dal pensiero di Carlo Scarpa. Giovedì 22 giugno, ore 19, sale del quinto piano LUIGI ZANGHERI Il giardino islamico Luigi Zangheri, docente di Storia del giardino e del paesaggio e di Restauro dei parchi e giardini storici alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, illustrerà i contenuti del volume “Il giardino islamico”, vincitore del Premio Grinzane Cavour Giardini Botanici Hanbury 2006 che intende promuovere la cultura dei giardini, dei fiori e del paesaggio segnalando testi di architettura, botanica, fotografia e testi di creatività dedicati allo spirito della natura e alla letteratura dei giardini, intesa idealmente anche come metafora della vita. Si tratta della prima monografia sul giardino islamico di un autore italiano; il tema, affascinante quanto difficile, è affrontato sia attraverso la documentazione ottenuta con visite mirate nei più lontani paesi, sia con la rilettura dei resoconti dovuti ai viaggiatori del passato, illustranti le suggestioni e l'originalità di giardini che non avevano pari in Occidente. Giardini appartenenti a un universo vastissimo, dalla Spagna all'India, passando per l'Africa del Nord, la Siria, l'Uzbekistan, e il Pakistan, con una matrice comune nelle forme del persiano cah‚rb‚gh, il giardino quadripartito attraversato da canali e recinto da mura che evocava il paradiso mussulmano. Solo nella Turchia ottomana si lasciÚ spazio a soluzioni più paesaggistiche che anticiparono quelle del giardino all'inglese. A questi giardini dobbiamo la diffusione in Europa di numerose specie vegetali che vanno dal limone all'arancio, dal tulipano al gelsomino. Accompagnano il testo un'antologia di antichi documenti con le pagine sui giardini della Sicilia islamica dovute a Brunella Lorenzi, e quelle sulla diffusione e fortuna del giardino persiano redatte da Nausikaa Mandana Rahmati con un abaco alfabetico dei giardini islamici e un glossario delle dinastie che regnarono nei paesi musulmani. Ingresso libero; aperitivo in terrazza Luigi Zangheri è presidente del Comité international des jardins historiques et paysages culturels ICOMOS-IFLA e docente di Storia del giardino e del paesaggio e di Restauro dei parchi e giardini storici alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, olrte che Segretario generale dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Come architetto si è occupato del progetto di conservazione delle fabbriche e dei manufatti nel parco Demidoff a Pratolino per conto dell’Amministrazione Provinciale di Firenze nel 1985; ha avuto il coordinamento del progetto per l’adeguamento normativo e funzionale del Museo dell’Opera di S. Maria del Fiore a Firenze, committente l’Opera di S. Maria del Fiore nel 1998-99; ha collaborato al progetto di restauro del Chiostro di Santa Chiara a Napoli per conto della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Napoli nel 1999-2004. E’ autore di più di 180 pubblicazioni di storia dell’architettura, di storia del giardino e del paesaggio sul tema del restauro negli edifici monumentali



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